Le città immaginarie

La Spazialità e il Concetto di Casa

La spazialità non ha una definizione precisa, ma si presenta come un contenitore infinito, un terreno fertile su cui poter lavorare e creare. Ogni casa è uno spazio che racchiude il concetto di accudimento, sia verso se stessi che verso gli altri, ma anche un luogo di distanza dai misteri e dalle insidie del mondo esterno. Le mie case, quindi, non sono semplici strutture fisiche; esse rappresentano un mondo visto dall'esterno, una sorta di città immaginaria in cui le emozioni, le relazioni e le esperienze si intrecciano. In questo spazio, ogni dettaglio conta, ogni scelta è significativa. Creare una casa significa costruire un rifugio, un punto di partenza per esplorare la vastità della vita, affrontando l'ignoto con un senso di sicurezza e appartenenza. Di fronte a questo panorama, ognuno può trovare il proprio posto e dare forma alla propria visione di casa, contribuendo a questo infinito contenitore di esperienze e significati.

Esplorando le Città Immaginarie

Le case e le città sono un soggetto che ritorna nella mia arte; le riproduco da sempre sia nella mia pittura, sia nelle mie installazioni. Ho realizzato una serie di città immaginarie, una sorta di superficie continua che si muove nello spazio, idealizzando cunicoli, scale e grosse strutture che si intersecano. Questi elementi si fanno avanti per poi nascondersi dietro angoli, senza necessariamente definire i confini. È un mondo che va oltre, si moltiplica e continua in un’infinità di soluzioni diverse.

Le forme che creo non hanno né matematica né fisica; sono prive di una forza fisica e di un equilibrio statico, metafora della vita che a volte non regge ciò che si vorrebbe essere.

Scopri le Città Immaginarie della Mia Anima

I materiali per le mie città spaziano dalla scultura, alla pittura e ceramica. Queste città immaginarie non sono semplici rappresentazioni artistiche; esse rispecchiano la complessità della mia anima. Ogni opera è frutto di un processo creativo profondo, in cui ogni forma e colore raccontano una storia unica. La scultura, con le sue forme tridimensionali, cattura il movimento e l'emozione, mentre la pittura aggiunge una dimensione di espressione e introspezione. La ceramica, con le sue texture e colori, offre un senso di matericità e connessione con le tradizioni artistiche. Insieme, questi materiali danno vita a paesaggi onirici e simbolici che invitano l'osservatore a esplorare non solo la mia visione artistica, ma anche le proprie emozioni e riflessioni. Queste città immaginarie sono un rifugio creativo, dove ogni angolo rivela un nuovo aspetto della complessità umana e della vita stessa.

 

 

Una Matita che Disegna lo Spazio

Una matita che disegna lo spazio. Si sposta e si muove tracciando idealmente il mio paesaggio urbano.

Le linee sono aperte, la continuità si svolge a tratti idealizzandola una sfida alla gestalt che ci invita a chiudere le forme.

La spazialità non ha definizione ma diventa un contenitore infinito su cui lavorare.

La necessità di fermarsi è semplicemente rappresentata dal limite umano.

Ho scelto di lasciare volutamente linee aperte, per dare continuità e per mostrare come tutto prosegue e vada oltre l'oggettività della presenza.

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